Da qualche anno abbiamo modificato, l´amico Giammario ed io, le nostre abitudini venatorie. Andiamo a tordi nel periodo di entrata dal 10 ottobre al 10 novembre, successivamente ci dedichiamo alla caccia ai trampolieri al prato: pivieri e pavoncelle, non disdegnando la caccia in valle quando ci arriva qualche invito in riserva. Abbiamo trovato un posto sulla murgia di Altamura che è costituito da un angolo di muro a secco a 300 metri dalla strada ed...Leggi tutto
I nostri cani, animali vivaci, spesso irruenti, amanti delle galoppate sfrenate in ampi spazi e, spesso, giudici poco attenti dei pericoli che il selvatico o l’ambiente possono rappresentare, vanno spesso incontro a fenomeni improvvisi di zoppicatura. E’ doveroso sottolineare che la difficoltà o l’impossibilità di deambulazione non sempre sono necessariamente riconducibili a fattori traumatici che intercorrono durante l’attività venatoria, data l’ampia casistica di malattie ortopediche congenite o dell’accrescimento, neurologiche, infettive… che possono determinare una...Leggi tutto
Fasano di Puglia, febbraio 1964. E´ la prima volta che vado a caccia in Calabria con zio Franco e tutta la comitiva, perchè ho preso la licenza di caccia a marzo dello scorso anno. Di buon ora partiamo da Fasano con destinazione Corigliano Calabro (Stazione). Una sosta nel Bar di Trebisacce per il caffè e ben prima dell´alba siamo a destinazione. Arrivati in paese, prendiamo la via del mare e dopo meno di un...Leggi tutto
L´inverno ´73-´74 fu caratterizzato dal fatto che, a causa della crisi energetica, la domenica non circolavano i veicoli, ad eccezione dei mezzi pubblici e di soccorso. Questo fatto provocò una cosa bellissima: la domenica si andava a caccia in bicicletta. La mattina c´era un´atmosfera ovattata, non si sentiva un rumore e si vedevano tutti i cacciatori muniti di bicicletta con la borsa delle cartucce legata sul portapacchi ed il fucile a tracolla (nel fodero...Leggi tutto