AGGIORNAMENTO DI ACMA SUI RICHIAMI VIVI

Il 24 agosto si è tenuto un incontro presso la sede dell’Izsve di Padova relativo all’aviaria fattore che va a incidere sulla attività dei cacciatori di acquatici.

ACMA riferisce di un incontro cordiale e aperto di alcune ore ed ha toccato vari aspetti della problematica aviaria ove sono stati toccati molti aspetti.

Lo scopo dell’incontro era quello di fare chiarezza, vista l’importanza che i richiami vivi hanno nella caccia degli appassionati specialisti.
Sono emerse utili informazioni che definiscono l’attuale ceppo HPAI altamente patogeno già presente con molti focolai in tutta Europa. Esiste anche uno studio realizzato in Italia su capi abbattuti e di cattura dei quali un centinaio è risultato positivo ed è per questo che permane un forte stato di pridenza generale nell’approccio alla materia.

L’Istituto ha comunque dato la sua disponibilità a vagliare validi piani di sorveglianza a livello regionale che consentano la possibilità di riutilizzare i richiami vivi nelle cacce agli acquatici. Il percorso potrebbe essere quello di controlli continuativi che consentano il riutilizzo dei richiami vivi durante la stagione venatoria. E’ evidente che se il monitoraggio rivelasse nel corso del tempo l’insorgenza di nuovi casi anche in Europa, il provvedimento da prendere sarebbe di nuovo l’inibizione dell’uso di richiami vivi. Certo non che questa cosa piaccia ai cacciatori ma occorre rilevare che i rischi per il comparto economico dell’allevamento agricolo sarebbero importanti.

Ma in tutto ciò è riconosciuto ai cacciatori il ruolo di sentinelle sul territorio in grado di verificare per primi la presenza del virus.

 

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