BENELLI BLACK EAGLE: CONNOTATI DA RAPACE

In origine è stato il Super Black Eagle che ha avuto un successo enorme tra i cacciatori americani tanto da meritare una importante revisione di sviluppo con l’SBE 3 BE.S.T.. Entrambi fucili per cacce impegnative, pensati e nati attorno alla camera 12/89. Il cacciatore italiano, salvo gli specialisti delle anatre, gradisce armi non destinate ad accogliere la grande potenza del supermagnum, privilegiando fucili più versatili camerati 12/76, che comunque lasciano ampi margini di sfruttamento della potenza delle moderne munizioni.
Per questo la scelta di Benelli di progettare il Black Eagle, che, anche se molto somigliante ai suddetti dal lato estetico, non è fratello minore, ma un fucile con i suoi connotati esclusivi, un nuovo progetto, che lo rendono unico nell’ampio catalogo della casa di Urbino.
Il Black Eagle è semiautomatico costruito perciò attorno alla camera 12/76, cosa che ha permesso di ottenere un peso di 3,1 Kg con la canna da 65 cm; non leggerissimo quindi e in grado di non precludere perciò al cacciatore anche cacce consistenti quali quelle agli anatidi, ma con una distribuzione dei pesi che rasenta la perfezione, che lo rendono un calibro 12 perfetto anche quando dalla caccia di appostamento si passa a quella vagante. Ciò anche per la sua capacità di sparare senza nessun problema cartucce che partono da 24 grammi sino a arrivare alle cariche magnum. Quest’arma “veste” un nero integrale in tutte le sue componenti, dalla canna criogenica nella quale Benelli ha molto investito in sviluppo, alla carcassa che ospita l’apprezzatissimo sistema inerziale a testina rotante, a calcio e asta in polimero, caratterizzati da zigrini Air Touch, probabilmente il sistema più avanzato al mondo nel garantire salda presa per la sua capacità di allontanare l’umidità nei punti di contatto con le mani.
Nero integrale ed opacità totale, che lo fanno un fucile d’elezione anche per la caccia da appostamento, ove il riflesso dell’arma alla luce è non è mai alleato del cacciatore.

La cassa in ergal ospita, oltre all’otturatore, rigorosamente nero, il sistema Easy Loading che agevola notevolmente il caricamento e scaricamento del serbatoio per la sua finestra ampia ed a bordi arrotondati.
Il Black Eagle può essere scelto nel cal. 12 con tre tipi di canna tutte camerate magnum: 65, 70, e 76 cm ( 65, 70 cm nel cal. 20) dotate di un’ampia gamma di strozzatori intercambiabili esterni e interni neri, anch’essi sottoposti a trattamento criogenico. La canna da 65 cm apre all’arma grandi scenari di utilizzo anche per la caccia vagante consacrando una polivalenza dell’arma a tutto tondo.
Sul fronte della sicurezza il Black Eagle adotta il sistema Easy Locking che arresta l’arretramento accidentale dell’otturatore e che risulta particolarmente utile per coloro che lo utilizzeranno nel bosco.
Il design come indicato in precedenza è “all’americana”, con bindella ventilata in acciaio con rampa iniziale e dotata in volata di mirino rosso in fibra ottica. La guardia generosa completa il suo aspetto caratteristico. E’ commercializzato anche in versione camo Max 5 nel solo cal. 12 con canne da 70 e 76 cm.
Hunting Test Adventure per Benelli Colombo
Prova tecnica ideata da Benelli che prevede di sottoporre la medesima arma a prove a fuoco sul terreno di caccia e su campo di tiro a volo.
Sul terreno di caccia
Temperatura: 22 °C
Ventilazione: lievissima
Selvaggina: starna e pernice rossa
Dosaggio munizioni: 32 grammi con contenitore – pallini in piombo n.7 e 1/2
Luogo: Riserva Montefeltro (PC)

Una dietro l’altra, il cane ha levato starne e pernici ed anche su quelle più distanti la canna da 70 cm su cui abbiamo montato un *** ha lavorato alla perfezione fornendo sempre abbattimenti puliti. La temperatura che saliva in parallelo con il sudore delle mani, ha anche evidenziato uno dei connotati di rilievo del Black Eagle, quel brevetto AirTouch, che a volte i cacciatori sottovalutano nella sua importanza, ma che occorre rilevare, garantisce saldezza di presa su pistola ed asta ben superiore a zigrini tradizionali.
Per come lo abbiamo provato, ossia in una caccia vagante, siamo riusciti ad immaginare anche che l’efficienza del Black Eagle, è in grado palesarsi ancor meglio per i tiri corti, con la canna da 65 cm che permette un brandeggio ancora più agevole quando dai campi scoperti ci si inoltra nel bosco; nulla gli è precluso, perché con tale canne e lo strozzatore cilindrico in dotazione, il semiauto è capace di avvicinare molto i fucili specialistici da beccaccia.
In pedana
Temperatura: 25-26 °C
Ventilazione: apprezzabile
Specialità: Fossa Olimpica con piattelli moderatamente rallentati
Dosaggio munizioni: 32 grammi con contenitore – pallini in piombo n.7 e 1/2
Luogo: Tiro a Volo Fano (PU)

Un plauso anche alla capacità di portare ad una bella distanza l’efficacia della rosata anche se abbiamo mantenuto lo strozzatore *** senza esagerare quindi con strozzature esagerate. Ma la combinazione canna da 70 cm e strozzatore, ha evidenziato ottime potenzialità sul tiro lungo, permettendo di acquisire le migliori sensazioni possibili rispetto al trattamento criogenico di entrambe.
Alla linea di mira, grazie anche alla bindella rialzata, si arriva con naturalezza, e questo sarà sicuramente apprezzatissimo da tutti coloro che utilizzano il Black Eagle nelle cacce di appostamento, ove il tiro mirato è la prassi.
La mia valutazione
Il Black Eagle è sicuramente un fucile da carniere e il nome che Benelli gli attribuito conferma il suo essere rapace di rango.
Condensa in sé molte attitudini, tanto che è allo stesso tempo maneggevole nel tiro e dal brandeggio semplice, come stabile nel tiro ove si accompagna un po’ il selvatico prima di esplodere il colpo. Connotati questi che derivano dal condensato delle tecnologie immesse in quest’arma dallo stile americano, ma che proprio per le sue doti è perfetto per il cacciatore italico, a cui piace alternate sia giornate alla migratoria piccola o grande, sia ad uscite con il cane da ferma e magari a qualche affascinante posta alla lepre.
Riccardo Ceccarelli
































