CONSERVATORI EUROPEI PER LA BIODIVERSITA’

Organizzato dall’europarlamentare Pietro Fiocchi si è un volto un seminario online dal titolo: Mondo Rurale: biodiversità fragile e nascosta. Intervenuti esponenti europei di alto livello:

Virginijus Sinkevičius, Commissario Europeo per l’Ambiente, gli Oceani e la Pesca.

Per il Commissario è prioritario che la tutela della biodiversità diventi una priorità e coinvolga tutti i settori anche per contribuire gli effetti del cambiamento climatico. Ed i Piani nazionali di recupero e resilienza forniscono opportunità uniche in sinergia con la Pac potremo quindi da quest’anno vedere l’inizio di una nuova azione per aiutare la natura a guarire

Giorgia Meloni Presidente del partito ECR

Ha rilevato l’impegno dei conservatori europei alla tutela dell’ambiente segnalando che il mondo rurale è un microcosmo e che gli attori che lo vivono agricoltori, allevatori e cacciatori sono i primi ad essere interessati alla sua tutela. Bisogna puntare su agricoltura di precisione, con riduzione di consumi idrici e fitofarmaci, e quindi qualità dei prodotti agricoli. Il tutto con accompagnamento delle istituzioni verso obiettivi graduali e realistici puntando su tecnologia ed energie rinnovabili.

Mihail Dumitru Vicedirettore generale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.

E’ importante riconvertire aree per la tutela di habitat e specie, da attuare attraverso gli strumenti della Pac e delle nuove politiche ambientali in via di definizione. Questo con supporti agli agricoltori che possano vivere in armonia con la natura, come per esempio incentivi per la conservazione di pratiche agricole tradizionali in montagna.

David Scallan Vice Presidente e segretario generale FACE

Ha evidenziato il contributo positivo del mondo venatorio contro il decino della biodiversità per i tanti progetti che sono stati attivati negli anni, come la protezione dei terreni paludosi ed aree umide. Ha portato un esempio relativo allItalia ove i cacciatori gestiscono in varie regioni 24.000 ettari di aree umide. Ha inoltre segnalato l’esigenza per la nuova Pac di tener conto della piccola selvaggina con progetti irati.

Jūrgen Tack, Direttore della Ricerca E.L.O.

Ha trattato dello spopolamento di certe aree e conseguente abbandono di terreni agricoli, anch’esso concausa dei cambiamenti climatici, sociali ed economici. La pac attaule non da strumenti di contrasto al fenomeno. La crescita del lupo in questo contesto osteggia ancor di più le fonti di sostentamento economico degli allevatori. Ha inoltre segnalato l’impatto dei vincoli delle aree protette sulle piccole economie rurali.

Ilaria Fontana, Sottosegretario alla Transizione Ecologica della Repubblica Italiana

Ha recapitato portato i saluti istituzionali del ministro Cingolani e ha trattato in particolare dell’importanza di tutela della biodiversità partendo dagli sforzi nel settore agricolo.

Giorgio Aldo Salvatori, Presidente Wilderness Italia,

Ha evidenziato del divario tra mondo metropolitano e mondo rurale. Ha segnalato che il mondo rurale, subisce attacchi continui da chi non conosce la complessità delle attività di allevamento e agricoltura. “Per ci sono difficoltà a sostenere i costi a fronte di una concorrenza spietata. Per quanto riguarda l’allevamento c’è la problematica della crescente presenza del lupo. I metodi dissuasivi proposti nei confronti dello stesso non sono troppo efficaci.

Davide Granieri, Vicepresidente Coldiretti

Ha posto l’attenzione sulla necessità di un ambientalismo più pragmatico e connesso con i molti problemi dell’agricoltura. Per tutelare la biodiversità gli agricoltori segnalano la necessità di puntare su filiere corte e all’agroalimentare di qualità. La Pac deve fortemente incentivare l’abbattimento dell’uso dei pesticidi

Nicola Procaccini, Eurodeputato ECR-FDI, Capo Dipartimento Ambiente FdI

Ha trattato dell’approccio politico del proprio gruppo sui temi dell’ecologia, che è molto distante dalla sinistra protezionista. Ha voluto parlare anche di caccia, “un’attività antica non fine a se stessa, che ha un radicamento spirituale, che dà sacralità al nostro rapporto con il mondo animale”.

L’On.Fiocchi, alla fine dei lavori ha voluto ricordare le specie problematiche con particolare riferimento al lupo, ma anche di altre specie ormai invasive quali cinghiale, la nutria, il cormorano e i corvidi.
Secondo Fiocchi l’approccio sinora attuato si è dimostrato insufficiente e troppo permeato di ideologia.

E’ stato inoltre annunciato che a luglio sarà proposto il “Manifesto dell’ Ambiente” di FdI/ ECR, tematica che il partito vuole affrontare in modo pragmatico”.

 

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