LA CABINA DI REGIA SCRIVE AL MITE SUL PIANO DI GESTIONE DELL´ ALLODOLA

Il 19 aprile scorso il Ministero della Transizione Ecologica ha inviato una lettera alle Regioni Italiane, al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e all’ISPRA in cui si manifesta l’inadempienza di alcune Regioni rispetto agli obbiettivi previsti dal Piano di Gestione Nazionale dell’Allodola, in particolare sottolineando che diverse Regioni non avrebbero inviato i dati di prelievo e i risultati dei miglioramenti ambientali, tutte azioni previste dal Piano di Gestione approvato.

Nella lettera, come conseguenza, si paventano restrizioni al prelievo della specie, in assenza di risposte concrete a quanto stabilito dal piano, nonostante quest’ultimo non contenga alcun riferimento alla riduzione dei limiti di carniere previsti, ma al contrario la possibilità di aumentarlo a determinate condizioni (paragrafo 6.2.2 punto 4).

La Cabina di Regia ha preso immediatamente posizione sul tema, inviando una lettera circostanziata al MITE, per stigmatizzare la scelta di penalizzare i cacciatori per l’inadempienza di alcune Regioni ed evidenziando inoltre che questa non è la strada corretta da seguire, soprattutto alla luce del fatto che non si è mai realizzato un preventivo momento di verifica delle misure di attuazione del piano.

In particolare, le scriventi Associazioni hanno evidenziato al MITE che non è mai stato convocato il più volte annunciato tavolo tecnico previsto dal piano stesso, alla presenza di rappresentanti del mondo venatorio, che rappresenta la sede idonea per fare il punto della situazione e sollecitare la raccolta dei dati, che la Cabina di Regia ritiene ovviamente prioritari. La Cabina ha anche sottolineato al MISE che esistono diversi studi pubblicati su riviste scientifiche riguardanti il monitoraggio dell’allodola e diverse iniziative di miglioramento ambientale, informazioni che andrebbero approfondite nei tavoli tecnici.

Pertanto la Cabina di regia continuerà a seguire l’evolversi della situazione e chiede fermamente la convocazione urgente dei tavoli tecnici e un approccio costruttivo per la realizzazione degli obbiettivi di raccolta dati, miglioramenti degli habitat e monitoraggio della specie.

(Federazione Italiana della Caccia, Associazione Nazionale Libera Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, AnuuMigratoristi, Italcaccia, Ente Produttori Selvaggina, CNCN – Comitato Nazionale Caccia Natura)

Tratto da federcaccia.org

 

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