IN LOMBARDIA SI FINANZIANO I CENTRI LAVORAZIONE SELVAGGINA

La Regione Lombardia su proposta dell’Assessore Rolfi ha approvato un bando del valore complessivo di 360.000 euro per la costruzione di centri di lavorazione selvaggina ed ammodernamento degli esistenti.

L’idea di Rolfi parte dalla constatazione che negli ultimi anni le popolazioni di cervi, caprioli e cinghiali è aumentato sia nelle aree alpine che appenniniche del territorio regionale.

La loro presenza arreca danni consistenti alle colture agrarie e alla pubblica incolumità viso il numero degli incidenti stradali. Per questo la nuova legge regionale prevede l’incremento degli investimenti. Ma è evidente che sono necessari centro di lavorazione all’altezza e di concerto di ospitare le i controlli veterinari necessari al consumo alimentare.

Il bando per i centri di lavorazione selvaggina prevede che possano presentare domanda Province, Città metropolitana, Comuni in forma singola o aggregata e Comunità Montane. Le zone alpine e prealpine attendevano da tempo questo provvedimento. La logica è naturalmente quella di trasformare un problema – la proliferazione della fauna selvatica – in una risorsa

Sono stati stanziati 360.000 euro di contribuzione a fondo perduto per rimborsare i costi sostenuti sino al 100%.

Cosa è finanziabile nello specifico?

  • Nuova costruzione di centri di lavorazione della selvaggina e centri di sosta;
  • La ristrutturazione, ammodernamento, manutenzione straordinaria e l’adeguamento alle vigenti normative igienico-sanitarie e in materia di sicurezza di quelli esistenti.
  • Tra le opere finanziabili, l’ampliamento di centri di lavorazione della selvaggina e di centri di sosta esistenti.
  • Finanziabile l’acquisto di macchine e attrezzature per le attività del centro di lavorazione della selvaggina e dei centri di sosta.