LUIGI DANESI, CI GUARDA DA LASSU’

Il dolore è grande ed è difficile anche raccontarlo, ma tutti noi abbiamo la certezza che a mancare è stata una persona mite, particolarmente garbata, e per questo soprattutto per questo, così tanto apprezzata. Per me e per il Club Calibro 16, un amico, un grande amico.

Le parole, in queste situazioni, lasciano la scena al silenzio ed al ricordo che parlano da soli. Ed in effetti anche Luigi, che è mancato in questi giorni, era cosi, una persona serena e tranquilla che si faceva apprezzare per la sua mitezza; non l’ho mai sentito andare sopra le righe su nulla. E poi sempre pronto nel suo essere amichevole, ben disposto e capace di stare benissimo in comitiva tanto con i meno giovani che con i giovani.

Luigi, una di quelle persone, che adesso che mancano ti fanno sentire il percorso di vita più gravoso, anche se, il suo insegnamento porta a pensare che le tappe della vita si possono affrontare con successo anche in modo mite e costruttivo. Ho imparato molto da lui, quei piccoli segreti su materie che conosceva a fondo, dalla riparazione delle armi al caricamento munizioni, attività che ha sviluppato per tutta una vita assieme al fratello Franco affiancato dal figlio Alfiero. Ma ho anche imparato a come si costruisce giorno dopo giorno una vita, come si rende immenso il proprio ricordo.

Ho l’orgoglio di aver ideato e pensato, assieme al caro amico Claudio Voli e a tutto il Club Calibro 16, la celebrazione del 70° anno della Danesi, oggi Danesi Munizioni, e i fotogrammi di quel video e di quella esperienza a sorpresa ce li ho nel cuore. Era rimasto talmente contento di quel regalo che ci eravamo inventati, da non riuscire a dire quasi nulla.

Voglio ricordarlo, per una nostra visita recente a Strada in Casentino, dove è giunto in bicicletta sereno e positivo come sempre, pedalando e portando in una mano un vassoio con i caffè per tutti.

Intendo esprimere a nome di tutti gli amici del Club Calibro 16, le nostre più sentite condoglianze, alla famiglia, che parimenti ci ha sempre accolto con un abbraccio. Un abbraccio a tutti loro indistintamente.

E mentre mi scende una lacrima incontrollata, ringrazio vivamente Luigi per tutta l’essenza che mi ha e ci ha saputo trasmettere.

Ciao Luigi.