PESTE SUINA AFRICANA: PUBBLICATO IL PIANO DI SORVEGLIANZA
La PSA rappresenta un serio pericolo per le popolazioni di suidi selvatici e domestici. Per questo l’attenzione deve rimanere altra in modo da intercettare qualunque avvisaglia dell’insorgere la malattia.

Fondamentale per poter svolgere questo compito, la collaborazione dei cacciatori che, presidiando il territorio, possono rinvenire capi morti e rilevare comportamenti anomali delle popolazioni di cinghiali. Leggendo il punto 1 del Piano di sorveglianza passiva per PSA – CINGHIALI, leggiamo:
1. Prelievo organi/carcassa di cinghiale rinvenuto morto o moribondo:
– Segnalazione della presenza di cinghiale morto (per cause ignote o anche semplicemente in caso di incidente stradale) oppure moribondo, in zone urbane, periurbane, boschive. La segnalazione può essere effettuata da qualsiasi cittadino, in particolare cacciatori, escursionisti, forze dell’ordine in servizio (Carabinieri Forestali per esempio), ai servizi veterinari ASL, che devono coordinare il sopralluogo e la raccolta dei campioni.
Tratto da arcicaccianazionale.it

































