PRONTO IL PIANO NAZIONALE PER L’ALLODOLA

Lo scorso Febbraio la Conferenza Stato Regioni, ha pubblicato quello che è da ritenere uno schema per la gestione della specie allodola in Italia. Adesso proposto al Ministero dell’Ambiente.

La redazione è un percorso di tipo partecipato in cui molti soggetti di diversa estrazione hanno fornito il proprio contributo. Si è appurata una riduzione della sua presenza in Italia, cosa che in effetti negli ultimi anni ha portato i calendari venatori regionali ad imporre prelievi sempre più ridotti, questo per una logica attività precauzionale a tutela dell’allodola.

Allo stato attuale il Piano Nazionale per la specie Allodola, non fornisce indicazioni tali da intendere una sospensione del prelievo venatorio, ma il concetto di cautela va mantenuto nei prelievi ed è pensabile che i carnieri massimi previsti nei calendari venatori non andranno ad aumentare nei prossimi anni.

Il Piano è purtroppo limitato dalla scarsità di conoscenze e di dati sulla specie. Sono poco note infatti sia le rotte di migrazione che portano l’allodola sulla nostra penisola (e quindi i luoghi di riproduzione che potrebbero essere la causa della diminuzione per svariate ragioni).

Mancano inoltre dati significativi sui contingenti svernanti in Italia.
Il Piano ha anche spaziato, oltre che sulle conoscenze scientifiche dell’allodola utili a gestirne tra gli altri anche il prelievo venatorio, anche su ipotesi lavoro atte a migliorare gli habitat a lei graditi, in grado di favorire la crescita della specie e abbatterne le minacce.

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