PRONTI PER LA NUOVA STAGIONE VENATORIA

Alcuni amici hanno avuto la possibilità della preapertura, ma la maggior parte di noi attendono trepidanti l’inizio della stagione venatoria tra i soliti ricorsi al TAR e l’ennesimo tentativo per un referendum anticaccia.

Tra poche ore molti di noi trascorreranno la solita notte insonne che ci traghetta all’apertura della caccia. La passione ci prende e vogliamo essere sempre in prima fila è naturale.

La stiamo attendendo da tempo dato che alcune regioni non hanno concesso la preapertura ed altre hanno limitato talmente le possibilità venatorie di inizio settembre da renderla poco accattivante. Ma adesso ci siamo. Nella giornata che ci precede, i telegiornali ricorderanno l’evento con l’immancabile presenza di esponenti animalisti che ci avverseranno. Copioni scritti e proposti per anni e che probabilmente anche quest’anno non mancheranno. Ma alla fine inesorabile la mattina di domenica 19 settembre arriverà e saremo pronti e svegli molto prima dell’alba dopo che il giorno precedente con maniacale cura avremo preparato tutto il necessario con grandi aspettative come sempre anche se magari poi alla fine giornata, potremo non aver raccolto nessun frutto della natura e saremo stanchi ma in ogni caso contenti di esserci stati.

La stagione venatoria che si apre segue l’ennesima stagione caldissima e siccitosa e la selvaggina stanziale che ha molto sofferto questo stato di cose, si presume non sia presente in grande quantità. Molti incendi di questa estate hanno precluso territorio alla caccia che ogni anno si riduce, ma oltre che per legge che lo vieta anche per logica cacciarci non avrebbe senso. Chi con l’andare della stagione si cimenterà nella caccia al cinghiale avrà sicuramente le sue soddisfazioni vista l’abbondanza del suide e poi la migratoria chissa?

Tante aspettative per la stagione, come sempre, magari con il nuovo fucile che abbiamo scelto con attenzione nei tanti giorni in cui il covid ci ha costretto a casa.

E poi a proposito di covid e di ciò che ci ha negato, purtroppo ha tolto la vita ai non cacciatori ed ai cacciatori indistintamente e sarebbe bello mentre domenica mentre ci accingiamo a sciogliere i cani alla ricerca di una giornata esaltante, ricordare chi non è più tra noi e magari sino allo sorso anno, come noi, calcava la campagna serenamente alla ricerca della selvaggina. Che il cielo sia loro lieve come a noi ci protegga e ci faccia tenere a mente tutte le norme di sicurezza perché l’apertura della caccia sia un momento di assoluta spensieratezza e serenità.

 

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