FABBRICA D´ARMI LUCIANO BOSIS

Una storia tutta italiana che diventa esempio di passione, professionalità e ingegno. Una storia che parla della volontà di far bene il proprio mestiere, un coraggio che porta ai vertici della produzione armaiola mondiale: una sola storia, quella della Fabbrica d´Armi Bosis

Luciano Bosis iniziò a lavorare all´età di 12 anni alla fabbrica Galesi dove ebbe modo di imparare molto presto il mestiere. Iniziò da subito a lavorare su fucili e pistole e quell’esperienza gli fece scoprire una cosa molto importante, la sua grande passione: I fucili !!!

Fabbrica Armi Bosis

Dopo aver lavorato per Galesi iniziò nel 1972 a lavorare da Perazzi e ci restò fino al 1976. Quando compì 20 anni Luciano era già un armaiolo completo che aveva appreso il mestiere al banco, ma anche leggendo tutti i libri disponibili dell´epoca. Perazzi lo promosse presto capo officina ma lui si sentiva già troppo ambizioso per potersi accontentare. Già ventenne pensava ad una sua officina, aveva già grandi sogni e idee molto chiare e tanta voglia di lavorare.

Nel 1968 trasformò parte della sua casa in officina e nel 1977 aprì un piccolo negozio con annesso laboratorio per le riparazioni. Questo progetto partì con tutti i soldi disponbili di Bosis che si autofinanziò vendendo l’appartamento che i genitori gli avevano donato.

Fabbrica Armi Bosis

Dopo tanti anni spesi a riparare fucili di ogni genere, nel 1980 sentì forte la volonta´ di avviare una propria produzione di armi che potesse allinearsi ai migliori prodotti disponibili sul mercato delle armi fini. I nomi con cui confrontarsi non mancavano e, dall´interpretazione dei moduli classici, Bosis trasse spunto per la creazione di una personale linea di armi.

La produzione comprendeva e comprende tutt’oggi doppiette da caccia dotate di batterie Holland & Holland, batterie Anson & Deeley, e fucili a canne sovrapposte segnalati ampiamente sul panorama internazionale per la loro bellezza e funzionalità.

Quello di Bosis potrebbe, in effetti, essere definito un fenomeno eccezionale, difficilmente abbiano assistito alla nascita ed alla crescita di un costruttore con un´escalation come quella registrata dal costruttore di Travagliato.
 
Luciano iniziò a lavorare con due bravissimi operai che ancora oggi sono con lui.
Franco Zini che prepara fucile prima e dopo la ramponatura e Massimo Scalvini, nipote di Luciano, che prepara e segue i fucili dall´inizio fino all´assemblaggio finale. Tutti i miglioramenti dei fucili sono stati pensati da questi tre armaioli, prima le modifiche venivano annotate su carta, ora Luciano lavora con un ingegnere che trasmette disegni e modifiche su moderni CD.

Certamente la mano artigiana dell’uomo non potra’ mai mancare, la tecnologia ha aiutato ad ottimizzare i tempi, a ridurre le ore di lavoro sul “ferro”, ma una mano esperta non potrà mai essere sostituita da nessuna macchina.
I quaderni di trent’anni fa sono comunque tutt’ora disponibili presso l’officina Bosis…

Fabbrica Armi Bosis


Attualmente in officina sono presenti cinque persone e ci si affida a artigiani esterni per le lavorazioni particolari.
I primi contatti con i clienti furono generati da due fiere: l’Exa di Brescia e l’Iwa di Norimberga.
In casa Bosis ancora si ricordano le prime telefonate dei clienti interessati dopo la fiera a Exa.
Significava che i fucili piacevano!
All’epoca un fucile venduto era una grande conquista, un sogno (difficilissimo) che si realizzava.

Il primo sovrapposto sidelock fu invece prodotto e venduto durante la fiera Iwa di Norimberga. Questo sovrapposto, inciso da Giancarlo Pedretti fu notato dal “ Signor Packmayer “ che a lungo e per tutta la fiera cercò il bravo armaiolo che aveva realizzato quel bel fucile… Luciano non ha mai amato stare fermo nello stesso posto troppo a lungo e quella grande fiera era per lui un mondo tutto nuovo, tutto da scoprire. Alla fine si incontrarono e Mr Packmayer si innamorò di quel fucile, lo acquistò e disse che ne avrebbe voluti almeno altri dieci. Cosa impossibile, all’epoca.


Fabbrica Armi Bosis
 
Attualmente la ditta Luciano Bosis produce 30 fucili, la produzione maggiore è per i sovrapposti Michelangelo sidelock con canne demibloc prodotti in calibro 12, 16, 20, 28 e 410.
Le doppiette Queen e Country anch’esse prodotte nei cinque calibri e da poco è stato introdotto il nuovo sovrapposto Wild, batteria Anson e canne monoblocco, prodotto per ora, in calibro 12.

Per concludere possiamo dire che i fucili artigianali hanno e avranno sempre un’anima, donata da tutti i pazienti artigiani che hanno contribuito alla costruzione del fucile, le ore spese per costruire un fucile artigianale sono davvero incalcolabili.
Attualmente i fucili possono essere totalmente personalizzati e costruiti su indicazioni del committente, scegliendo dalla lunghezza delle canne, al tipo di legno, fino all’incisione.

Per ogni info si prega di contattarci allo 030 660413 o via mail info@bosis.com.

Fabbrica Armi Bosis