ABRUZZO MODIFICA IL CALENDARIO VENATORIO 2018-2019

La Regione Abruzzo con un provvedimento di questi giorni, ha agito sul calendario venatorio apportando alcune modifiche. Tali interventi sono stati necessari la fine di adeguare il calendario venatorio al parere Vinca, in relazione ad alcune aree della Rete Natura 2000.

Rispetto alla prima emissione del calendario venatorio l’attività di caccia al fagiano ed alla quaglia è stata spostata al 1 ottobre e per il primo la data di chiusura è stata anticipata al 31 gennaio, contraendo di fatto il periodo in cui è possibile cacciarlo.

Anche la caccia al colombaccio ha subito interventi: l’uso del piccione di allevamento in funzione di richiamo vivo è autorizzato ad esclusione della caccia che si svolge nei siti SIC o ZPS.

Anche la beccaccia subisce un intervento; si caccia sino al 10 gennaio dopodichè il proseguimento della stagione venatoria allo scolopacide è subordinato al parere ISPRA rilasciato in funzione degli abbattimenti e dei dati sugli stessi forniti dagli ATC.

Nel mese di settembre la caccia è esclusivamente da appostamento e si può utilizzare il cane, tenendolo legato nell’appostamento e utilizzandolo solo per il recupero dei selvatici abbattuti.

L’aggiornamento del calendario venatorio 2018 – 2019 contiene specifiche disposizioni relative ai siti SIC e ZPS. Nella ZPS del Parco Sirente Velino la caccia in braccata al cinghiale può applicarsi nella forma di minibraccata.

Inoltre in tutti i siti ZPS e SIC la caccia è vietata per le specie tortora, pavoncella e tordo sassello.

Inoltre la caccia alla coturnice, così ambita dai cinofili abruzzesi, è subordinata ad autorizzazione ISPRA.

 

 

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