ATC PERUGIA 1: UN ESEMPIO DI GESTIONE ALL’AVANGARDIA
Territorio ampio ed estremamente diversificato con gran quantità di biotopi, continua ricerca della miglior gestione della nobile stanziale, l’annoso problema della eccessiva proliferazione del cinghiale e del suo impatto, i rapporti con gli agricoltori, il rapporto con gli iscritti. Una moltitudine di materie da gestire e servizi da erogare con un segreto che è presto svelato: tanta abnegazione dei membri del Comitato di Gestione e del personale.
ATC Perugia 1 è realtà di servizi che come recita l’art. 2 dello Statuto è deputata nel territorio di competenza, allo sviluppo di ogni attività di carattere faunistico, ambientale e venatorio nel territorio dell’A.T.C. comunque connessa alla gestione programmata della caccia. Territorio di competenza che è decisamente ampio corrispondete 316.000 ettari ricadenti in 26 comuni, parte nord occidentale della provincia di Perugia e che va dal confine toscano con le provincie di Arezzo e Siena a quello marchigiano con le provincie di Pesaro Urbino, Ancona e Macerata. Territorio inoltre particolarmente variegato, con dolci colli del comprensorio del Trasimeno, l’Alta Valle del Tevere e parte della Media Valle Tevere e l’aspro Appennino Umbro Marchigiano.
Aree geografiche diversissime tra loro, per biotopi, presenza umana, assetto agrario e forestale, problematiche da gestire e servizi da fornire ad agricoltori e cacciatori. La sintesi delle attività di ATC Perugia è quella di armonizzare al meglio la fauna selvatica e gestire il territorio nella quale insiste.
In questo importante compito l’ATC Perugia 1 è guidato dal Presidente Luciano Calabresi, persona di grande esperienza maturata nel settore essendo stato in precedenza alla presidenza di ATC Perugia 2 e di lunga militanza venatoria. Calabresi guida un Comitato di Gestione i cui 20 membri sono espressione di Regione Umbria, Associazioni Agricole, Associazioni Venatorie ed Associazioni Ambientaliste. Persona particolarmente vocata alle relazioni, Calabresi coordina tutte le attività ed intrattiene continui contatti con Regione Umbria, coadiuvato dai membri dell’Ufficio di Presidenza individuati tra alcune rappresentanze associative presenti nel Comitato di gestione: Giuseppe Barbetti (Coldiretti), Alessandro Barbino (Federcaccia), Dott. Maurizio Refrigeri (Enalcaccia) e Paolo Zandrini (Arcicaccia).
ATC Perugia 1 relativamente alla fauna selvatica cacciabile, si occupa solo marginalmente di migratoria – come nel caso del contenimento dello storno – mentre sposa in pieno tutte le tematiche relative alla gestione ed incremento di lepre e galliformi e collabora intensamente con Regione Umbria per la gestione della specie cinghiale, anche in funzione della tutela delle produzioni agricole.
L’elenco più puntuale delle attività svolte da ATC Perugia 1 è lungo e particolarmente complesso e gravoso:
- Studio, pianificazione, organizzazione e gestione dei piani di ripopolamento della selvaggina nobile stanziale (lepre, fagiano e starna);
- Assegnare la gestione delle 14 Zone di Ripopolamento e Cattura e delle 13 Aree di Rispetto Temporaneo insistenti sul territorio alle associazioni venatorie, fornire ad esse le indicazioni tecnico scientifiche e monitorarne i risultati produttivi;
- Gestire i recinti di ambientamento per la selvaggina nobile stanziale immessa;
- Partecipazione alla redazione dei Piani faunistici Regionali;
- ATC Perugia 1 si occupa inoltre di eseguire, attraverso l’incarico annuale a Dottori Agronomi, di stimare i danni arrecato dalla fauna selvatica alle colture agrarie e della successiva liquidazione monetaria dei danni stimati.
- Si occupa inoltre, applicando tutte modalità offerte dalle normative vigenti, della gestione della specie cinghiale.
Gestione significa tante cose, ma almeno in due ATC Perugia 1 eccelle ben oltre molte altre analoghe realtà presenti sul territorio nazionale. Dal punto di vista faunistico ATC Perugia 1 ritiene fondamentale il supporto delle conoscenze scientifiche ed ha attive collaborazioni continuative con biologi che lavorano a stretto contatto con l’Osservatorio Faunistico Regionale.
Altra eccellenza è il livello di informatizzazione di cui ATC Perugia 1 si è dotato nel corso del tempo per la gestione dei dati, la gestione degli iscritti ed il rilevamento dei danni da fauna in ecosistemi agricoli. Per la lungimiranza dei Presidenti che hanno preceduto Calabresi, ATC da anni ha abbandonato fogli di Excel e tutti i dati sono centralizzati in un sistema web, cosi che in tempo reale l’ufficio è in grado di conos
Ma non finisce qui, da anni ATC adotta un ulteriore sistema informatico che centralizza ed elabora tutti i dati provenienti dall’accertamento danni ottenuto dalle stime di collaboratori Agronomi, cosi che gli stessi possano essere prodotti in modalità semiautomatica per il risarcimento degli agricoltori.
Ulteriore step, in fase di ultimazione è l’interconnessione via internet con le associazioni agricole che redigono le richieste di accertamento danni e l’App che verrà fornita agli Agronomi a breve che permetterà il veloce trasferimento dei danni accertati al sistema centrale. Tutti affinamenti volti a migliorare le performance, ridurre i tempi morti, agevolare il lavoro dei tecnici, produrre dati di risarcimento più immediati. Ed è questo anche uno strizzare l’occhio all’ambiente per la notevole riduzione dell’uso della carta.
Compiti suddivisi
Per gestire le variegate tematiche ai cui ATC Perugia 1 è chiamato sono state definite specifiche Commissioni in grado di coprite tutto vaso ventaglio delle competenze assegnate. Sono attive specifiche Commissioni per:
- Zone di Ripopolamento e Cattura, Aree di Rispetto, Specie problematiche o opportuniste
- Agricoltura e prevenzione danni
- Gestione Cinghiale
- Cervidi e Bovidi
- Misure ambientali
- Corsi di formazione
Ad ogni Commissione sono assegnate le migliori competenze tra quelle presenti nel Comitato di Gestione e Laddove necessario le stesse sono coadiuvate dal supporto di tecnici specialisti.
Gestire per Ripopolare
Coordinata da Simone Rossi, la Commissione per le Zone di Ripopolamento e Cattura, Aree di Rispetto, Specie problematiche o opportuniste, si occupa in particolare di gestire territori protetti ove far prosperare le specie di selvaggina nobile stanziale. Si tratta di 14 Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) e 13 Aree di Rispetto Temporaneo (ART). Queste sono gestite da assegnatari – Comitati di Gestione che si occupano in stretto coordinamento con l’ATC, di gestire le operazioni sul campo, supportando le decisioni strategiche e sempre con il prezioso supporto di tecnici specialisti. In particolare l’attività di questi ultimi è relativa all’accertamento, consistenza e quantificazione delle specie presenti (fagiano e lepre in particolare), verifica delle potenzialità di irradiamento e definizione dei piani di cattura. Ma senza il prezioso supporto dai sul campo dei volontari che compongono i Comitati, questo sarebbe un compito improbo e proprio per questo il Presidente Calabresi ha fatto della stretta collaborazione e del loro continuo ascolto uno dei punti fondanti del suo mandato.
La Commissione è particolarmente attiva anche nella selezione di selvaggina di qualità, perché uno degli aspetti fondamentali della continuità produttiva delle aree protette destinate alla proliferazione della nobile stanziale, è il ricambio del patrimonio genetico, capace di rafforzare o status della popolazione autoctona.
Ma per raggiungere tali buoni obiettivi di espansione della popolazione selvatica, ATC Perugia 1, si occupa di contenere ad un livello indicato dai biologi lo status delle popolazioni presenti riconducibili ad opportuniste o problematiche. Il riferimento è relativo in particolare a cinghiale, volpe e corvidi capaci, in territori fortemente antropizzati, di essere fattori fortemente limitanti per la nobile stanziale e la biodiversità in generale. Ed anche in questo caso la grande disponibilità del personale volontario, risulta essere determinante per la “buona gestione”.
Tutelare l’Agricoltura
Se ne occupa la specifica Commissione agricoltura e prevenzione danni coordinata da Sauro Rossi. In questo caso il principale soggetto da tenere sotto stretta osservazione è il cinghiale. La Commissione si occupa di monitorare con continuità lo stato dei danni ed essere il punto di riferimento delle aziende Agricole che subiscono danni. Questi sono abbastanza correlati all’intensità delle coltivazioni ed aree come per le aree del Trasimeno e Alta Valle del Tevere. Monitorare con continuità tutto il territorio di competenza per predisporre interventi di contenimento è cosa non facile, ma le modalità operative adottate dalla Commissione sovente sono in grado di anticipare con successo le criticità.
Caccia al cinghiale
ATC Perugia 1 per questa materia ha previsto una specifica Commissione guidata da Fausto Castellani. Il suide è fortemente presente in tutto il centro Italia ed il territorio di competenza all’ATC non è certo da meno. Il lavoro della Commissione è stato profondo, realizzato con accurate analisi dell’assetto del territorio, per assegnare in maniera equa alle squadre di caccia le possibilità di prelievo venatorio. Parametri quali il numero delle battute effettuate, lo storico del numero dei capi prelevati la distribuzione boscata dei vari territori sono oggetto di continuo studio per definire ed eventualmente affinare la definizione dei distretti e dei settori. Tutte attività queste sulle quali si è posta particolare attenzione poiché vanno ad incidere direttamente sul sentiment dei cacciatori, sul contenimento dei danni agricoltura e sulla tutela della biodiversità.
Cervidi e bovidi realtà in crescita
La proliferazione di cervidi e bovidi dell’ultimo decennio ha previsto l’insediamento di una specifica Commissione guidata da Gino Angeletti. L’operatività della Commissione si attiene al Regolamento Regionale “Gestione del prelievo venatorio degli ungulati tramite caccia di selezione” ed al “Disciplinare per la caccia di selezione del cervo (Cervus Elaphus) negli ambiti territoriali di caccia della regione Umbria”.
Il territorio di competenza di ATC Perugia 1 è suddiviso in 42 distretti attivati per la caccia a capriolo e daino, con relativi referenti di Distretto, personale volontario qualificato presente sul territorio. Attivati recentemente 2 distretti per la caccia al cervo. La Commissione opera l’importante azione di coordinamento perle attività di censimento primaverile, indispensabili per definire i piani di abbattimento. Alla Commissione afferiscono poi i dati relativi all’attuazione dei piani di abbattimento.
Migliorare il territorio
Anche in questo caso esiste l’apposita Commissione Misure Ambientali, guidata da Nelson Campanelli. Le finalità sono quelle di sviluppare piani di miglioramento ambientale finalizzati a rendere maggiormente fruibile il territorio per la selvaggina nobile stanziale. Visto la “coperta corta” dei fondi destinabili alla Commissione gli interventi sono effettuati sulle ZRC.
Contenere il Cinghiale a tutela della biodiversità e delle produzioni agricole
Due commissioni straordinarie si occupano di questa difficile materia per i distretti EST (coordinatore Moreno Lorenzetti) ed OVEST (coordinatore Paolo Terrosi). Oltre ad elaborare proposte migliorative delle attuali modalità di gestione, le Commissioni si occupano di coordinare i sopralluoghi nelle aziende agricole danneggiate dalla attività del cinghiale, gestendo turni di presidio e controllo sia diurno che notturno.
Formazione degli iscritti. Punto di orgoglio di ATC Perugia 1
Ormai da alcuni anni – ATC Perugia 1 è stato precursore – opera nella formazione dei propri iscritti permettendo loro di acquisire le abilitazioni previste in stretto coordinamento con i disposti di ISPRA. Il cacciatore moderno è anche questo e in ATC Perugia 1 lo sanno perfettamente. E di nuovo si può apprezzare la predisposizione dell’ATC per l’informatizzazione, avendo commissionato la realizzazione sin dal 2020 di una piattaforma di e-learning per realizzare la formazione a distanza, particolarmente comoda per il cacciatore. I piani di formazione sono realizzati sulla base delle linee guida fornite da ISPRA, e perciò sono di fatto riconosciute in tutto il territorio nazionale. Ciò fa si che tali corsi sono molto attrattivi anche per cacciatori fuori regione.
Da 2020 ad oggi sono stati circa 5.000 gli attestati rilasciati a seguito della frequentazione dei corsi. L’offerta formativa è particolarmente varia e ad oggi annovera i seguenti corsi consultabili e fruibili al sito internet www.formazioneatcperugia1.it.
- Corso per operatore abilitato al contenimento di Cornacchia Grigia e Gazza
- Corso integrativo per conduttore di cane Limiere
- Corso per operatore abilitato al controllo della Volpe
- Corso integrativo per l’abilitazione al prelievo selettivo del Cinghiale
- Corso per persona formata al trattamento delle carni
- Corso di abilitazione al prelievo selettivo di Capriolo, Daino, Muflone, Cinghiale
- Corso integrativo per l’abilitazione al prelievo selettivo del Cervo
- Corso integrativo per iscrizione all’Albo del controllo del cinghiale in ATC PG1
- Corso per conduttore di cani da traccia
- Corso per coadiutore al controllo della Nutria
- Corso per coadiutore al controllo del Colombo di città
- Corso per operatore abilitato al controllo del Cinghiale
- Corso integrativo per l’abilitazione al prelievo selettivo del Muflone
- Corso per coadiutore al controllo dello Storno
- Regolamento e Disciplinare della caccia di selezione al Cervo in Umbria
La Commissione Corsi di Formazione è guidata in questa sua molteplice attività da Marco Mariotti.
Contenimento delle specie
Mentre da un lato nella gestione delle ZRC e delle ART, ATC Perugia 1 opera con miglioramenti ambientali e rafforzamento delle popolazioni di selvaggina nobile stanziale, dall’altro è chiamato alla gestione di un altro fattore limitante, ossia il contenimento delle specie che operano predazione. In questa direzione, stabiliti i piani di prelievo l’ATC opera sia con gabbie di cattura ed ove si manifesta con queste scarso successo, con arma da fuoco, il tutto supportato da personale volontario qualificato.
Informazione continuativa
L’ATC Perugia 1, può contare nel proprio organico, di un personale formato e professionale che con continuità fornisce risposte e soluzioni alle molteplici richieste che pervengono dal mondo agricolo e venatorio. Luca Cagiola, è il dinamico decano del personale, che in questi anni ha subito una naturale rotazione, per la ricerca di professionalità sempre più attinenti al particolare lavoro dell’ATC. Cagiola fa parte del personale di ATC Perugia 1 da oltre un ventennio, nel quale agendo con dedizione e professionalità, ha maturato una importante esperienza unita all’instaurarsi di una fitta rete di relazioni istituzionali continuative con Regione Umbria e Provincia di Perugia, capaci di snellire e velocizzare molte procedure.
L’Ufficio è molto attivo anche per l’informazione continua delle notizie degli iscritti e di tutti coloro che da fuori ATC o fuori Regione necessitano di acquisire notizie o documentazione. Ciò è realizzato attraverso un sito internet (www.atcperugia1) , ove ogni settimana non mancano tre/quattro pubblicazioni informative di grande utilità curate dal Responsabile dell’Ufficio Luca Cagiola. Ben presto l’attuale piattaforma Web – ormai vetusta – lascerà il posto ad una pubblicazione più moderna con specifica fruibilità mobile, mantenendo però l’attuale filosofia di trasparenza ed erogazione di contenuti, documenti e modulistica.
Come è evidente per tutti i molteplici ruoli che l’ATC Perugia è chiamato a ricoprire, è precisa volontà dell’attuale Presidenza, estendere al massimo la collaborazione con il personale volontario. Senza di esso non sarebbe possibile in nessun modo perseguire gli obiettivi. Per tutte le attività esiste una organizzazione piramidale perfettamente funzionate, ove esiste un coordinatore volontario che si occupa di organizzare le specifiche attività sul territorio.
ATC Perugia 1 è indubbiamente all’avanguardia rispetto ad altre realtà, e c’è da attendersi che anche il presente articolo possa essere di stimolo per altri ATC per confrontarsi con il Presidente Calabresi per ottenere interessanti spunti su come migliorare la loro attività.
Riccardo Ceccarelli








































