BATTAGLIE LEGALI SULLA CACCIA IN MEZZA ITALIA

Sarebbe bello ogni tanto poter pubblicare articoli che parlano di caccia pratica o di gestione e sarebbe indubbiamente utile alla crescita del cacciatore, ma di questo tempo non è possibile, le battaglie legali sulla caccia, son le notizie del momento.

Iniziamo almeno da una notizia positiva, quella decisione del TAR delle Marche che ha respinto il ricorso dei soliti noti (LAC e WWF) contro il calendario venatorio 2018 – 2019. Federcaccia Marche si era costituita in opposizione con il proprio staff legale considerando il ricorso privo di fondatezza utile all’accoglimento della domanda cautelare di sospensione.

Di altro tenore è la decisione del TAR Abruzzo che nell’udienza del 14 settembre ha sospeso l’efficacia del calendario venatorio regionale nella sezione che riguarda la caccia alla lepre che fissata alla terza domenica di settembre era difforme al parere ISPRA. Di fatto la sentenza consente alla terza domenica di settembre di cacciare quaglia e fagiano rimandando la stagione venatoria della lepre con inizio ad ottobre.

Appare comunque come una vittoria il nuovo calendario che è stato in grado di riaffermare in Regione Abruzzo l’apertura della caccia in settembre, almeno per alcune specie.

Come noto il TAR Sardegna ha bloccato il calendario venatorio regionale nella parte relative alla caccia alla lepre tarda e pernice sarda. La Regione pensa invece che il suo calendario abbia i crismi della regolarità e di fatto ha deciso di impugnare la sentenza di fronte al Consiglio di Stato, questo con celerità nella speranza che l’alta Corte sia in grado di esprimersi entro fine settembre. Ritiene infatti che avendo approvato lo sviluppo tutte le attività di gestione faunistica con il supporto dell’Università di Sassari di aver fatto tutto con rigore scientifico, disposizioni sul pernice e lepre sarda comprese.

E poi ancora altre …. Veneto, Lombardia, Umbria, Sicilia, Toscana …. Ma ci fermiamo qui, di esse abbiamo già trattato.