L’OBIETTIVO DI COLDIRETTI VENETO: PRELEVARE FINO AD 11.000 CINGHIALI
L’Associazione Agricola definisce questi numeri possibili capaci di tutelare le colture agricole, la biodiversità e la sicurezza pubblica.
Coldiretti Veneto ha avuto un incontro con il coordinatore delle Polizie Provinciali del Veneto, Oscar Da Rold, nel quale ha esternato l’esigenza di ampliare numero di 7.625 cinghiali abbattuti attualmente a 11.000, perché l’attuale popolazione è ritenuta fuori controllo.
Il risultato degli 11.000 capi è ambizioso ma Coldiretti Veneto ha anche messo sul piatto una serie di possibili suggerimenti atti ad ottenerlo. Nello specifico tre punti possono avere una buona valenza:
- Incremento dei soggetti autorizzati ad effettuare gli abbattimenti individuandoli tra selecontrollori, operatori delle forze dell’ordine, agricoltori e bioregolatori.
- Incremento delle dotazioni utilizzabili negli abbattimenti (tra le armi si sono proposte anche ad aria compressa superiori a 7,5 joule, visori termici o notturni, telemetri e riduttori di suono.
- Messa a punto di un sistema informatico che consenta ai cittadini di segnalare la presenza di cinghiali in specifiche zone con prenotazione degli interventi da parte dei cacciatori.
Le proposte di Coldiretti Veneto se messe in campo dovranno essere costantemente monitorate con un sistema regionale, probabilmente informatico, in grado di verificare le tappe di avvicinamento ai risultati sperati.
Coldiretti Veneto ha prodotto questa proposta nello spirito di garantire una migliore gestione della specie tutelando nel contempo agricoltori e cittadini.

































