IL CONTROLLO FAUNISTICO IN VENETO: PICCIONE SELVATICO, GAZZA E CORNACCHIA GRIGIA
La Giunta regionale del Veneto guidata da Luca Zaia ha approvato ben due delibere relative al controllo faunistico in regione.
Due delibere la prima relativa al controllo faunistico del piccione selvatico e la seconda relativa al controllo faunistico di cornacchia grigia e gazza. A coordinare il tutto la nascita di un tavolo tecnico che avrà la finalità di verificare lo stato di attuazione dei piani di controllo faunistico analizzando gli stessi ed elaborando anche proposte che ne migliorino l’efficienza. Lo stesso tavolo tecnico è inoltre chiamato a svolgere attività di divulgazione dei risultati e di formazione al fine di ottenere successi nel contenimento delle specie invasive e nella prevenzione dei danni.
Il piccione selvatico sarà controllato dal personale di vigilanza dello specifico servizio regionale mentre per il controllo di cornacchia grigia e gazza saranno impiegate guardie venatorie, guardie forestali e guardie comunali se munite di licenza di caccia.
Secondo l’assessore alla caccia della regione Veneto, Cristiano Corazzari, le operazioni di controllo mirano ad una migliore gestione del patrimonio zootecnico, alla tutela del suolo, a motivi sanitari, alla tutela del patrimonio storico artistico, alla selezione biologica ed alle produzioni zoo-agro-forestali. Naturalmente il controllo faunistico interviene la dove esistono situazioni specifiche e non va inteso come un metodo generalizzato volto al contenimento numerico delle popolazioni.

































