DAL 1° GIUGNO CONTROLLO VOLPE NEL RIMINESE

 

Nel territorio della Provincia di Rimini scatta un piano straordinario per il controllo della popolazione di volpi, ritenuta ormai eccessiva. La decisione arriva dopo le valutazioni effettuate dalle autorità locali, che hanno evidenziato numeri in crescita e un impatto significativo sia sulla fauna selvatica sia sulle attività agricole.

Il piano, formalizzato attraverso specifiche ordinanze, prenderà il via il prossimo 1° giugno e resterà in vigore fino al 14 febbraio 2027. Un intervento di lunga durata che coinvolgerà diversi soggetti: cacciatori autorizzati, polizia provinciale e Carabinieri Forestali, chiamati a operare nel rispetto di regole rigorose.

Secondo le stime, nel territorio riminese si contano circa un centinaio di esemplari, distribuiti in particolare all’interno di due Ambiti Territoriali di Caccia. Numeri che hanno spinto l’amministrazione ad intervenire per contenere la popolazione e prevenire ulteriori squilibri.

L’obiettivo principale è la tutela della fauna locale. Le volpi, infatti, rappresentano un predatore naturale per diverse specie, tra cui lepri, fagiani e numerosi uccelli selvatici, già sotto pressione per altre criticità ambientali. Il piano mira quindi a ristabilire un equilibrio, proteggendo le specie più vulnerabili e garantendo una maggiore stabilità degli ecosistemi.

Non meno rilevante è l’aspetto economico. I danni alle aziende agricole, causati indirettamente dalla pressione predatoria e dagli squilibri faunistici, rappresentano una voce sempre più significativa per il territorio. Da qui la necessità di un intervento strutturato e prolungato nel tempo.

La Provincia di Rimini ha sottolineato come tutte le operazioni saranno condotte nel rispetto di norme stringenti, a garanzia della sicurezza e della sostenibilità degli interventi. Un approccio che punta a conciliare la gestione della fauna con la tutela dell’ambiente e delle attività produttive.

Il piano di controllo delle volpi si inserisce così in una strategia più ampia di gestione del territorio, dove la sfida resta quella di trovare un equilibrio tra presenza della fauna selvatica e esigenze umane, in un contesto sempre più complesso e in evoluzione.

 

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