ON. DREOSTO: IMPORTANTI MODIFICHE SU STRATEGIA BIODIVERSITA’

rizzini fucili da caccia e tiro

All’oggi la biodiversità non va solo tutelata ma bensì incrementata e gestita dai portatori di interesse locali ossia agricoltori, cacciatori, proprietari dei fondi e pescatori. Questo in tutto il territorio comprese le aree protette e particolarmente protette.

E’ questo il concetto di fondo espresso da Marco Dreosto, dopo una lunga serie di emendamenti che dovranno essere chiamati a modificare le linee guida di attuazione della strategia della biodiversità, che dal 2020 è stata presentata alla Commissione Europea.

Il lavoro è molto intenso ha detto Dreosto che in questa attività è supportato dai colleghi, Da Re, Sardone, Tardino, Lancini, Baldassarre, Regimenti, Vuolo e Sofo.

Il lavoro è anche condiviso da FACE e dalla Cabina di Regia Unitaria delle Associazioni Venatorie Italiane.

Secondo Dreosto non si possono accettare imposizioni e la richiesta è qualla di fare linee guida chiare e semplici, sia per le specie selvatiche alloctone invasive, che per i carnivori generalisti, che tendono nella loro proliferazione a mettere a rischio le specie di avifauna che nidificano al suolo.

A questi concetti Dreosto ha affiancato anche la richiesta di un supporto per la riconversione di infrastrutture fatiscenti in aree naturali, incentivi a proprietari di fondi ed agricoltori da utilizzare per i miglioramenti ambientali e per l’allevamento estensivo al pascolo. E di andare anche nella direzione di habitat prativi dai quali traggono evidenti benefici gli insetti impollinatori.

 

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