FRANCHI AFFINTY X: L’EVOLUZIONE DELL’ECCELLENZA
Esistono fucili che fanno la fortuna dei produttori, che danno solidità alle aziende, che riscuotono un successo dall’unico indiscusso giudice: il pubblico. E’ questo il caso del semiautomatico Affinity di Franchi, Brand che nel 2026 lo ha totalmente rivisitato aggiungendo al nome la X. Oggi si parla di Affinity X che arriva con l’evoluzione coerente di una piattaforma consolidata, oggi ancor più proiettata all’ergonomia a caccia.
X, lettera che in Franchi ha una molteplice interpretazione. E’ un suffisso che richiama immediatamente l’attenzione e che affiancata al suo fucile di punta, il semiautomatico Affinity, esprime tante cose in una sola sigla. X sta per “experience”, perché il nuovo semiautomatico è pensato per vivere con efficienza esperienze di caccia. Ma X sta anche per “estreme”, perché è il fucile in grado di assecondare il cacciatore anche nelle situazioni più complicate. Ed inoltre X sta anche “estension” ossia ampliamento della gamma e delle possibili configurazioni.
Franchi per il 2026 ha fatto uno sforzo titanico, sostituendo la totalità della precedente gamma con il nuovo Affinity X che ha beneficiato del gran numero di pezzi precedentemente venduti e quindi come sempre succede dalle tante indicazioni ricevute dagli utilizzatori.
Perciò non una rivoluzione, ma un’evoluzione lucida e mirata. È questa la chiave di lettura della nuova famiglia Affinity X presentata da Franchi durante l’Exclusive Experience Media Test, due giornate dedicate alla stampa specializzata tra banco prova e utilizzo sul campo.
Un contesto operativo completo – dal tiro a volo alla caccia vagante – che ha permesso ai nuovi Affinity 3 X e 3.5 X di raccontarsi senza filtri, evidenziando un percorso progettuale iniziato anni fa e maturato progressivamente fino alla presentazione ufficiale a EOS 2026.
Una storia recente breve ma intensa
Per comprendere davvero la filosofia Affinity X è necessario tornare alle origini della piattaforma inerziale Franchi che con l’allora Affinity aveva il compito, assieme al consistente rebranding – che ha fatto optare per una F arancione in sostituzione dello storico archibugiere – di reinventare la precedente immagine legata ai semiautomatici a lungo rinculo come il 48L. con una proposta moderna, accessibile e rivolta a un pubblico più giovane
Dalla piattaforma al dettaglio: interventi mirati
La base tecnica resta invariata, perché di straordinaria efficienza: sistema inerziale con otturatore rotante e tecnologia Front Inertia, con molla di recupero coassiale al serbatoio in posizione avanzata. Una scelta che permette di garantire vantaggi consolidati: bilanciamento avanzato, semplicità meccanica e facilità di manutenzione.
Le novità della serie X non hanno stravolto quindi l’architettura, ma si è intervenuti con precisione chirurgica sull’esperienza d’uso con una serie di soluzioni migliorative.
La guardia del grilletto è stata ampliata e nell’Affinity X risulta più accessibile e quindi all’atto pratico molto ben fruibile anche per l’uso dei guanti. In quest’ottica ha subito un adeguamento anche la finestra di caricamento che è maggiorata e consente una azione più fluida. Al suo interno la leva sdoppiata per caricamento/scaricamento, lo rende ancora più agevole e semplificato.
La praticità d’uso ha riguardato anche l’otturatore che adesso beneficia di una manetta di dimensioni generose, che consente una presa più efficace. In quest’ottica anche più appariscente e pratico il pulsante sgancio otturatore che ha forma allungata e ben percettibile.
Interventi che nella caccia pratica, migliorano sensibilmente velocità, intuitività e sicurezza operativa.
Ma c’è ben altro. Il cuore del progetto Affinity X è l’ergonomia. Il lavoro dei tecnici di Urbino si è concentrato senza mezzi termini sul Feels Right, cercando di interfacciare al meglio cacciatore e arma.
Si è provveduto a ridisegnare totalmente il calcio che nell’Affinity X risulta più snello che nella gamma che l’ha preceduto. Anche la stessa astina risulta più sottile. Entrambi beneficiano per la presa di efficienti zigrinature che hanno subito un riposizionamento e sono più ampie che in passato. L’effetto totale sul terreno di caccia è sicuramente una saldezza di presa – anche per la mano debole – di elevata performance.
Le superfici di contatto hanno una elevata coerenza, cosa che consente una perfetta fluidità nel brandeggio ed un andare in mira particolarmente facile.
Anche il tradizionale ed apprezzato TSA si è evoluto nel nuovo TSA Gen 2 che adesso consente fino a 9 configurazioni di lunghezza del calcio (LOP), da 341,5 a 390 mm e questo ovviamente con possibilità di personalizzare anche piega e vantaggio.
A questo si aggiunge una modularità avanzata: il sistema TSA Gen 2 consente fino a 9 configurazioni di lunghezza del calcio (LOP), da 341,5 a 390 mm, con possibilità di personalizzare anche piega e vantaggio.
Un approccio che punta decisamente su un’arma costruita attorno all’utilizzatore.
Dal punto di vista estetico, la serie X non stravolge la strada intrapresa originariamente da Franchi: linee pulite a garanzia di una ergonomia ad alta efficienza. La maggior parte dei modelli che costituiscono la gamma Affinity X, non presentano incisioni sulla carcassa ma non dimenticando gli appassionati del buon gusto estetico, il modello Select introduce incisioni più ricercate di fagiani e pernici.
Alcune versioni sono caratterizzate da finiture Cerakote capaci di offrire maggiore resistenza agli agenti esterni.
La gamma è sicuramente uno dei punti di forza dell’Affinity X a testimonianza della forte attenzione verso gusti ed esigenze disparate del cacciatore moderno. La serie Affinity 3 X – presente in calibro 12 e 20 magnum comprende:
- Select – dove la scelta del noce e del suo trattamento unitamente alla carcassa decorata con volatili incontra il buon gusto del cacciatore.
- Wood – è il fucile pensato per chi ama il legno ed è per questo dotato di calcio ed asta in noce selezionato di grado 2 finito ad olio.
- Pro – è il fucile particolarmente leggero pensato per cacciatore che si muove per molto tempo su percorsi particolarmente impegnativi. Risulta particolarmente leggero, anche per l’assenza della bindella.
- Black Synt – fucile sintetico che ha la prerogativa di accomagnare il cacciatore anche nelle situazioni meteo più impegnative.
- Optifade Marsh – fucile che nella sua più logica accezione è da immaginare tra le mani dei cacciatori impegnati nelle cacce di appostamento.
- Bronze e Cobalt – proposizioni estetiche diversificate capaci di incontrare i gusti estetici dei cacciatori.
- Max 7 – il fucile pensato grazie al suo specifico mimetismo per i cacciatori di palude.
- versioni Sporting (Synt e Wood) – nate per dare agli appassionati un prodotto da utilizzare in pedana per mantenersi in allenamento.
La 3.5 X si concentra invece su configurazioni supermagnum, per gli appassionati del genere.
Sin da subito nella gamma è presente la versione LH per tiratori mancini.
Abbiamo potuto testare gli Affinity X in largo anticipo rispetto all’immissione sul mercato in Emilia Romagna, presso il tiro a volo di Ca’ dei Boschi ed il giorno seguente riserva La Montefeltro di Rivergaro.
In entrambi i contesti è emersa la assoluta bontà del progetto: il funzionamento impeccabile, con l’Affinity X utilizzato in più versioni che si è dimostrato sempre molto performante anche con cartucce di diversa grammatura, con un eccellente ciclo di riarmo.
Sicuramente già da EOS 2026 il fucile è stato ammirato ed apprezzato e molti appassionati gli strizzeranno l’occhio perché sicuramente un grande compago di caccia.
Confronto visivo tra un precedente modello di Affinity e l’Affinity 3 X
Informazione complete per ogni modello sul sito internet www.franchi.com.






































