PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: MOLTI DAINI E DANNI AL PATRIMONIO VEGETALE
I daini presenti nel parco del Circeo stanno superando la sostenibilità con rischio di danni al patrimonio boschivo.
Il Parco del Circeo racchiude entro i suoi confini una magnifica foresta costiera di 3.300 ettari, raro esempio della tipica foresta di pianura. Oggi corre un rischio legato ai suoi abitanti selvatici nello specifico alla importante popolazione di daini presenti. Se ne stimano oltre 1.700 con un forte incremento annuo.
I daini furono introdotto negli anni ’50 ed oggi hanno raggiunto una densità elevata tale da creare danni al soprassuolo boschivo e al normale rinnovamento della foresta. Risulta un depauperamento di specifiche specie vegetali che si stanno impoverendo. La segnalazione giunge da uno studio recentemente realizzato dal quale che si evince anche che il rischio a cascata si sviluppa anche per la testuggine comune, l’istrice, il moscardino e la lepre italica.
A seguito dello studio L’Ente Parco sollecita sulla conservazione della biodiversità che risulta a rischio e la possibilità di prendere provvedimenti con un Piano di controllo gestionale della specie Daino.
Si ipotizzano soluzioni non cruente quali sterilizzazione trasferimento di tali capi in recinti ornamentali o presso aziende agrituristico-venatorie.
Se il percorso sarà questo saranno realizzati dei bandi di assegnazione.

































