TOSCANA: CARNE DEGLI UNGULATI DONATA AL BANCO ALIMENTARE
La Regione ha stanziato 80.000 Euro in due stagioni venatorie per destinare le carni degli ungulati abbattuti al Banco alimentare. Coinvolti centri di lavorazione carni.
Per la maggior parte si tratterà di carni di cinghiale, specie particolarmente presente in Toscana; l’iniziativa non è nuova ma si ripete ormai da anni con carni di ungulati abbattiti dai cacciatori che saranno destinate alle esigenze del banco alimentare e quindi alle necessità dei più bisognosi. Ciò consente un monitoraggio della salute delle popolazioni selvatiche oltre che avere un merito lusinghiero.
Come da prassi sanitarie, le carni saranno preventivamente sottoposte alle analisi dell’USL veterinaria e poi avviate alla distribuzione tramite il Banco Alimentare.
Soddisfatta l’Assessore Saccardi che ha dichiarato che è tanta la carne proveniente da ungulati selvatici abbattuti nell’ambito di piani di controllo della Regione, così abbiamo ritenuto necessario incentivare la beneficenza: un modo per rispondere ai bisogni delle fasce di popolazione più vulnerabili e in condizione di svantaggio o marginalità.
La Toscana sta avendo la capacità di trasformare una criticità in risorsa. E la filiera è di particolare rilievo dato che nel solo 2024 sono stati oltre 15.000 i capi che ci sono entrati e parte di essi destinati alla beneficienza

































