VENETO: PIATTAFORMA DIGITALE A SUPPORTO DEL CONTROLLO DELLE NUTRIE

 

Accelerare gli interventi e rendere più efficiente la gestione delle segnalazioni: è questo l’obiettivo della nuova piattaforma digitale per il contenimento delle nutrie presentata in Veneto. Il sistema è stato al centro di un incontro che ha coinvolto Regione Veneto, i consorzi di bonifica e ANBI Veneto.

Alla riunione ha preso parte anche Dario Bond, che ha illustrato le potenzialità del nuovo strumento, pensato per migliorare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione della specie.

La piattaforma consentirà di seguire l’intero iter delle richieste: dalla segnalazione iniziale da parte degli agricoltori, alla verifica da parte della polizia provinciale, fino al rendiconto finale dell’intervento. L’accesso sarà possibile tramite SPID o carta d’identità elettronica, mentre per alcuni utenti saranno previste credenziali dedicate.

Il vero punto di forza del sistema, però, è rappresentato dai tempi di risposta. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire interventi rapidi, in una finestra compresa tra le 24 e le 48 ore dalla segnalazione, riducendo così i ritardi che spesso hanno caratterizzato le operazioni di contenimento.

“Stiamo costruendo un modello organizzativo moderno ed efficiente che permetta di intervenire rapidamente e con procedure trasparenti”, ha spiegato l’assessore Bond, sottolineando come la piattaforma digitale sia il fulcro di una gestione più coordinata e tempestiva.

La diffusione delle nutrie rappresenta da tempo una criticità per il territorio veneto, con impatti significativi sulle coltivazioni e sulle infrastrutture idrauliche. In questo contesto, l’introduzione di strumenti digitali potrebbe segnare un cambio di passo, rendendo più efficace il collegamento tra segnalazioni e interventi sul campo.

Resta ora da verificare se il sistema riuscirà a mantenere le promesse sul piano operativo. Molto dipenderà dalla capacità di integrazione tra enti, dalla rapidità delle verifiche e dall’effettiva disponibilità di risorse per intervenire in tempi così ridotti.

Se funzionerà come previsto, la piattaforma potrebbe diventare un modello replicabile anche in altri territori alle prese con problematiche simili legate alla gestione della fauna selvatica.

 

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