WWF ABRUZZO RICORRE SUL CALENDARIO VENATORIO

Il Wwf Abruzzo ha presentato un ricorso contro il calendario venatorio 2018-2019 proposto dalla Regione. La Regione Abruzzo secondo le valutazioni dell’associazione ambientalista ha realizzato un calendario estremamente attaccabile, che avrebbe dovuto motivare scientificamente al fine di motivare tali scelte.

Il Wwf insiste con il richiedere la sospensione del calendario in diversi punti, perché nel calendario mancano vari riferimenti scientifici, e risulta anche strano che i tecnici si siano dimenticati per esempio di citare lo stato di conservazione delle specie, cascando di nuovo negli stessi errori che gli avevano fatto perdere altri ricorsi.

Nelle conclusioni del ricorso del WWF si legge:

  • illegittima apertura al 16 settembre anziché al 1° ottobre per le specie Fagiano, Quaglia e Lepre;
  • illegittima chiusura al 10 gennaio 2019 anziché al 31 dicembre 2018 per la specie Beccaccia;
  • illegittima possibilità di caccia in forma vagante nel mese di gennaio per le specie fagiano, volpe, cinghiale beccaccia;
  • illegittima possibilità di caccia alle specie tortora, coturnice, pavoncella, tordo sassello, nei siti Natura 2000 (SIC e ZPS);

illegittima la possibilità di caccia collettiva al cinghiale con l’utilizzo di più di un cane nei siti Natura 2000 con presenza di orso anche in assenza di autorizzazione da parte dell’Ente gestore dell’area protetta).

 

 

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