POINTER

Le Origini

Le origini del Pointer sono probabilmente imputabili all´importazione in Gran Bretagna dell´antico Bracco Spagnolo, da parte di ufficiali inglesi, alla fine della Guerra di Secessione Spagnola, dopo la firma del trattato di Utrech del 1713. In realtà, con grande probabilità esso è il frutto ottenuto magistralmente dagli Inglesi dall´apporto ulteriore di sangue di altri bracchi, il Francese, l´italiano, il Portoghese, e il vecchio Bracco Inglese, in un periodo in cui nascevano nuove esigenze di caccia imposte dall´avvento delle armi da fuoco. In seguito fu aggiunto sangue di Foxhound, di bull Terrier e Bull dog, di Bloodhound e Greyhound.

 

pointer inglese cane da caccia ferma

A partire dal 1850 gli allevatori, attraverso un´accurata e tenace selezione, cercarono di eliminare la tendenza del Pointer di fiutare col naso costantemente a terra, retaggio del sangue Foxhound, per creare soggetti che piuttosto saggiassero l´aria alla ricerca del selvatico. Al contempo furono rafforzate le doti di resistenza, l´andatura e il metodo di cerca finché ufficialmente, in una mostra tenutasi a New Castle in Inghilterra nel 1859, William Arkwright, il più grande selezionatore della razza, lo presentò facendogli tributare un successo enorme.

Sull´onda della fama acquisita già alla fine dell´Ottocento, i primi esemplari furono portati anche in Italia dove ancora oggi il Pointer viene riconosciuto come il fermatore per eccellenza, risultando un “cane da fucile” talmente perfetto da essere stato impiegato nel tempo per migliorare la maggior parte dei cani da ferma europei.

Caratteristiche generali

Il nome Pointer deriva senza dubbio dal verbo inglese “to point”, puntare, che sta ad evidenziare la caratteristica ferma spettacolare di questo cane che sembra bloccarsi improvvisamente, quasi a paralizzarsi durante una corsa sfrenata, in prossimità del selvatico, ad indicare, immobile come una statua, la posizione della selvaggina. L´istinto venatorio è talmente spiccato da presentarsi anche molto precocemente, nel cucciolo di otto-nove settimane. E´ un cane dalla struttura particolarmente armoniosa, molto intelligente, intuitivo, nevrile, con un innato istinto venatorio supportato da un olfatto eccellente, assolutamente inconfondibile nel profilo del suo tartufo, leggermente in su rispetto al resto del muso..

E´ particolarmente efficace nella caccia alla selvaggina da piuma, soprattutto alla beccaccia e ai galliformi in terreno asciutto e al beccaccino in palude. Nonostante il pelo raso non patisce particolarmente il freddo, anche se il clima caldo e tiepido è sicuramente più adatto al suo fisico. Anche se la selezione sin dalle origini non lo l´ha ricercata, il Pointer ha anche la capacità di riportare istintivamente. E´ un cane che vive galoppando, con una corsa agile, regolare, quasi ritmica e in grado di raggiungere una velocità notevole, frutto del suo sangue levriero.

pointer inglese cane da caccia ferma

Il carattere giocherellone del Pointer, dolce e devoto, lo rende un ottimo cane di famiglia a cui si affeziona tenacemente. Pur essendo un cane molto pulito e dalla muta di modica intensità non può essere consigliato come cane da tenere in appartamento, soprattutto se non gli viene data la possibilità di correre e muoversi liberamente, rendendolo un cane triste e depresso. E´ un cane dal temperamento placido e timido, un pò riservato con gli sconosciuti ma certamente senza doti di cane da guardia.

Standard di razza

Altezza: – maschi tra i 63 ed i 69 cm – femmine tra i 61 ed i 66 cm.
Peso: da 20 a 30 Kg Tronco: sta nel quadrato.
Testa e muso: presenta assi cranio-facciali convergenti; la lunghezza del cranio è uguale a quella del muso. Il muso è quadrato, con tartufo rialzato; lo stop molto marcato.
Tartufo:è rialzato, di colore nero.
Denti: dentatura completa e corretta. Chiusura a forbice.
Collo
: elegante, arcuato, asciutto, lungo e leggero.
Orecchie
: pendenti, morbide, sottili, di forma quasi triangolare, piatte.
Occhi: sono grandi, rotondi, di color ocra scuro.
Arti: sono ben sviluppati e muscolati, perfettamente in appiombo.
Spalla: di giusta inclinazione. Andatura: molto rapida.
Muscolatura
: di ottimo sviluppo.
Coda: è grossa alla radice e si affusola verso la punta, che deve essere ben fine.
Pelle: ben aderente al corpo in ogni sua parte. Pelo: raso, liscio, fine, lucente.
Colori ammessi: bianco, nero, nero-focato, fulvo, rosso, marrone, marrone bruciato, limone, in tutte le loro gradazioni. Tutti i colori possono essere uniti o con bianco.
Difetti più ricorrenti
: mancanza di premolari, prognatismo, enognatismo, colori non ammessi dallo standard, misure fuori standard, movimento scorretto, retrotreno difettoso, occhio chiaro, orecchie portate male, carattere timido, assi cranio-facciali paralleli, atipicità della testa, tartufo depigmentato, coda troppo grossa, pelo non lucente, monorchidismo, criptorchidismo, muscolatura insufficiente.

Sara Ceccarelli

Manuale pratico di Veterinaria Venatoria