CACCIA IN FIERA CAMBIA PASSO: PIÙ OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE, PIÙ SERVIZI PER I CACCIATORI

Il nuovo portale in uscita tra pochi giorni, non è soltanto un restyling. La vera novità è una struttura pensata per mettere in relazione aziende, prodotti, informazione e pubblico. E per il cacciatore diventa più facile orientarsi tra attrezzature, tecnologia, tecnica e contenuti specialistici.

Il confronto tra il sito storico di Caccia in Fiera e la nuova piattaforma disponibile su cacciainfiera.ictdemo.it evidenzia un cambiamento che va ben oltre l’aspetto grafico.

Il vecchio portale aveva una vocazione prevalentemente editoriale: News, Armi, Cani, Fauna, La Caccia, Il Tiro, Domande e Risposte, Viaggi di Caccia, normativa e approfondimenti costituivano i principali punti di accesso al mondo di Caccia in Fiera.

La nuova piattaforma conserva questa anima, ma aggiunge una seconda dimensione molto più marcata: quella di un ambiente digitale nel quale le aziende e i loro prodotti vengono organizzati e messi in relazione diretta con gli interessi del lettore.

È probabilmente questo il vero salto di qualità.

LA NOVITÀ PIÙ IMPORTANTE PER LE AZIENDE: NON SOLO VISIBILITÀ, MA PRESENZA STRUTTURATA

Per un’azienda del settore, la differenza è particolarmente significativa.

Nel vecchio sito era già presente una sezione dedicata alle aziende e il portale offriva spazio alle realtà produttive attraverso articoli e contenuti.

Nel nuovo progetto, invece, la componente aziendale entra nella struttura stessa del sito.

Il menu “Aziende” permette di navigare per categorie e di individuare le aziende presenti nel portale. Le categorie comprendono, tra le altre, canna rigata, canna liscia, ottiche e visori termici, abbigliamento e calzature, cani, accessori, munizioni e polveri.

Questo cambia radicalmente la funzione della presenza aziendale.

L’azienda non è più soltanto il soggetto di un articolo che il lettore può incontrare casualmente durante la navigazione: diventa un punto di riferimento ricercabile all’interno di una categoria merceologica.

È una differenza importante anche dal punto di vista della comunicazione digitale.

PER LE AZIENDE SIGNIFICA ESSERE TROVATE QUANDO IL CLIENTE STA CERCANDO

La nuova struttura introduce una logica particolarmente interessante: quella della ricerca per interesse.

Un utente che cerca un’ottica, per esempio, può entrare nella relativa categoria e trovare binocoli, cannocchiali, punti rossi, telemetri e visori termici. Lo stesso avviene per armi, abbigliamento, accessori, prodotti per il cane e munizioni.

Per un’azienda questo significa poter intercettare un pubblico che non sta semplicemente leggendo una notizia, ma che è già interessato a una determinata tipologia di prodotto.

È una differenza fondamentale tra visibilità generica e visibilità qualificata.

La nuova piattaforma, in altre parole, può diventare per le aziende uno strumento per accompagnare il lettore lungo un percorso:

CATEGORIA → AZIENDA → PRODOTTO → APPROFONDIMENTO

È un modello molto più vicino alle moderne logiche digitali di ricerca e scoperta.

IL PRODOTTO DIVENTA UNA PORTA D’INGRESSO ALL’INFORMAZIONE

Un altro elemento particolarmente interessante è il modo in cui vengono presentati i prodotti.

Il nuovo sito non si limita a elencare i marchi: presenta singoli modelli e prodotti, organizzandoli all’interno delle categorie. Sono presenti carabine, fucili, ottiche, visori termici, calzature, abbigliamento, fototrappole e dispositivi per la cinofilia.

Questo offre alle aziende una possibilità comunicativa ulteriore.

Un nuovo prodotto può essere intercettato dal lettore non soltanto attraverso una news, ma anche attraverso la navigazione della categoria alla quale appartiene.

La presenza del prodotto diventa quindi più permanente e più facilmente raggiungibile, anziché dipendere esclusivamente dalla durata editoriale di un articolo.

UN VANTAGGIO ANCHE PER IL CACCIATORE

Quello che è utile alle aziende, però, può essere altrettanto utile al pubblico.

Il cacciatore spesso non cerca semplicemente “un articolo”: cerca una soluzione.

Può avere bisogno di una carabina per una determinata attività, di un’ottica, di un paio di scarponi, di un sistema per seguire il cane o di un accessorio.

Nel vecchio modello editoriale, queste informazioni erano distribuite tra articoli, rubriche e sezioni differenti.

Nel nuovo sito la ricerca può partire direttamente dalla categoria del prodotto.

È un approccio molto più intuitivo per chi naviga.

DAL PRODOTTO ALLA CONOSCENZA

Ma il nuovo Caccia in Fiera non si ferma alla presentazione commerciale.

La piattaforma affianca alle sezioni dedicate alle aziende una struttura editoriale molto ampia, con rubriche dedicate a balistica, caccia e cucina, lifestyle, normativa, calendari venatori, munizioni e polveri, tiro e sporting e turismo venatorio.

A queste si aggiunge soprattutto una nuova grande area: l’ENCICLOPEDIA.

Qui trovano spazio sezioni dedicate ad armi, balistica, cani da caccia, fauna, grandi armaioli, materiali, munizionamento, ottica, tecnologie e veterinaria.

Per il cacciatore è una novità di grande interesse perché consente di affiancare alla ricerca del prodotto la possibilità di approfondire la tecnologia e le conoscenze che stanno dietro a quel prodotto.

L’ENCICLOPEDIA PUÒ DIVENTARE UNO DEGLI STRUMENTI PIÙ UTILI

È proprio questa integrazione tra prodotto e cultura tecnica che può rappresentare uno dei punti di forza della nuova piattaforma.

Il lettore può incontrare un’arma, un’ottica o un accessorio e, contemporaneamente, avere a disposizione contenuti su balistica, materiali, munizionamento, tecnologia e storia delle armi.

Si crea così un percorso che il vecchio sito, pur disponendo di un patrimonio editoriale molto ricco, non organizzava nello stesso modo.

Il vecchio portale proponeva infatti numerose aree informative — dalla balistica alla cinofilia, dalle normative alla veterinaria, fino alla cultura venatoria e alla cucina — ma attraverso una struttura principalmente basata sulle rubriche editoriali.

Il nuovo progetto tende invece a mettere in relazione le diverse forme di contenuto.

PER IL CACCIATORE CRESCE ANCHE LA COMPONENTE “SERVIZIO”

Un’altra differenza importante riguarda le informazioni di utilità pratica.

Calendari venatori, normative, turismo, fiere, eventi, cinofilia e consigli utili trovano posto in un sistema di categorie più articolato. La nuova struttura comprende anche sezioni dedicate alla caccia in Italia e alla caccia nel mondo.

Il sito diventa quindi qualcosa di più di una rivista da leggere.

Può diventare uno strumento da consultare prima, durante e dopo l’attività venatoria.

Prima, per informarsi sulle norme, sulle attrezzature e sulle novità.

Durante la preparazione, per approfondire prodotti, tecniche, cinofilia e tecnologia.

Dopo, per approfondire esperienze, cultura venatoria, gastronomia, turismo ed eventi.

LA TECNOLOGIA È UNO DEI PUNTI DI INCONTRO TRA AZIENDE E CACCIATORI

È proprio nel settore tecnologico che emerge forse più chiaramente il vantaggio per entrambe le categorie.

Il nuovo portale dedica spazio specifico a ottiche, visori termici, telemetri, fototrappole e dispositivi per la gestione e il monitoraggio dei cani.

Per le aziende significa poter valorizzare un settore nel quale l’innovazione è continua.

Per il cacciatore significa poter comprendere meglio un mercato sempre più complesso.

Non è un caso che la nuova Enciclopedia preveda una sezione specifica dedicata alle Tecnologie.

Il portale sembra quindi voler svolgere una funzione di mediazione: l’azienda presenta l’innovazione, mentre il contenuto editoriale aiuta il lettore a comprenderla.

UNA PIATTAFORMA PIÙ INTERESSANTE ANCHE PER IL MARKETING AZIENDALE

Dal punto di vista delle aziende, il nuovo progetto introduce dunque una prospettiva particolarmente interessante.

La comunicazione può essere costruita su più livelli:

  • presenza del marchio nella sezione Aziende;
  • presenza nelle categorie merceologiche;
  • presentazione dei singoli prodotti;
  • contenuti editoriali e news;
  • approfondimenti tecnici;
  • collegamento con argomenti di interesse per il pubblico;
  • associazione del prodotto alle nuove aree enciclopediche e tecnologiche.

Il vantaggio è che brand e prodotto possono essere incontrati in momenti diversi del percorso di navigazione dell’utente.

Non soltanto quando il lettore apre una pubblicità o un articolo sponsorizzato, ma anche quando sta esplorando spontaneamente una categoria.

Questa è probabilmente una delle differenze più rilevanti rispetto alla vecchia impostazione.

PER IL CACCIATORE MENO DISPERSIONE, PIÙ ORIENTAMENTO

Dal punto di vista dell’utente finale, il beneficio principale è invece la riduzione della dispersione.

Il vecchio sito possedeva un patrimonio molto ampio, ma organizzato soprattutto secondo il modello della rivista digitale: articoli, rubriche e sezioni tematiche.

Il nuovo portale aggiunge una struttura verticale.

Il cacciatore può partire dall’argomento oppure dal prodotto.

Può cercare:

“Voglio sapere qualcosa sulla balistica”

oppure:

“Voglio vedere quali prodotti ci sono per le ottiche”.

Sono due esigenze diverse, ma il nuovo sito è costruito per gestirle entrambe.

NON VIENE ABBANDONATA LA TRADIZIONE EDITORIALE

Il passaggio al nuovo modello non significa comunque rinunciare all’identità storica.

Le news continuano a essere centrali e il nuovo sito affronta temi di stretta attualità come calendari venatori, gestione della fauna, peste suina africana, normativa e attività delle associazioni.

Rimane quindi la funzione giornalistica.

Ma a questa viene affiancata una funzione più strutturata di orientamento e consultazione.

DUE PUBBLICI, UNA SOLA PIATTAFORMA

Il punto di forza del nuovo progetto può quindi essere sintetizzato in una parola: INTEGRAZIONE.

Per le AZIENDE, Caccia in Fiera diventa una piattaforma nella quale il marchio e il prodotto possono avere una presenza più organizzata, permanente e facilmente raggiungibile, con la possibilità di essere inseriti all’interno delle categorie merceologiche e intercettati da un pubblico già interessato allo specifico comparto.

Per i CACCIATORI, diventa invece uno strumento più funzionale per scoprire prodotti, conoscere le aziende, approfondire la tecnica, consultare informazioni normative e pratiche e costruire una conoscenza più completa del mondo venatorio.

È proprio questa doppia funzione a distinguere maggiormente il nuovo progetto.

DAL PORTALE EDITORIALE A UN ECOSISTEMA VENATORIO

Il confronto tra le due versioni porta quindi a una conclusione precisa.

Il vecchio Caccia in Fiera era soprattutto una rivista digitale specializzata, ricca di articoli, rubriche e approfondimenti.

Il nuovo Caccia in Fiera prova a diventare qualcosa di più: un ecosistema digitale nel quale informazione, aziende, prodotti, tecnica e cultura venatoria convivono nello stesso ambiente.

Per le aziende la sfida sarà trasformare questa nuova organizzazione in una presenza realmente efficace, con schede prodotto complete, contenuti aggiornati e una comunicazione capace di distinguersi.

Per i cacciatori, invece, la sfida positiva sarà avere a disposizione un punto di riferimento nel quale non soltanto leggere le novità, ma anche cercare, confrontare, approfondire e conoscere.

Ed è forse proprio qui che si trova la differenza più importante tra i due siti: il vecchio Caccia in Fiera invitava soprattutto a leggere; il nuovo progetto punta maggiormente a far navigare l’utente attraverso un intero mondo di contenuti, aziende e prodotti.