RISERVA DI CACCIA MODENA IN TURISMOVENATORIO.IT

rizzini fucili da caccia e tiro

Sin dalla sua fondazione, la riserva di caccia a ridosso della storica cittadina di Cortona, ha avuto nel suo DNA e con ottimo successo, la caccia con il cane da ferma o da cerca. Oggi si ambisce anche agli ungulati che proliferano sul territorio.

Cortona, scoglio che si erge maestoso sulla Val di Chiana aretina. La ripida ascesa verso la cittadina ci porta ad ammirare un favoloso panorama, che si allunga anche all’Umbria ed al Lago Trasimeno. Ma se si sale un po’ più su sulla montagna al di sopra di Cortona si giunge ad una folta zona boschiva e superata quella si apre di nuovo un versante magnifico che è l’ingresso della Riserva di Caccia Modena. Qui il titolare e gestore Marco Castelli, ha ricavato un piccolo scrigno in un ambiente a tratti aspro, ma dove il territorio si presta decisamente alla caccia da realizzare con i migliori ausiliari.

La tenuta è di circa 400 ettari e su questa il titolare e chi lo ha preceduto, hanno lavorato sodo per contendere il terreno ai boschi di caducifoglie, querce, roverella e leccio e creare appezzamenti per un’agricoltura alto collinare mai troppo ricca. Oggi tali appezzamenti, non più utilizzati per scopi agricoli sono trasformati in prati, praterie e cespugliati, curatissimi dal lavoro di Marco Castelli che li ha modellati per renderli adeguati alla caccia con il cane da ferma o da cerca.

Laddove i cespugliati si fanno più impegnativi, l’azienda ha realizzato e tiene aperte strade cosicché cani e cacciatori possono muoversi senza assilli particolari e concentrarsi sul piacere di una giornata di caccia. Qui è possibile cacciare i galliformi tipici della passione italica, dal fragoroso fagiano alla saettante pernice rossa o alla starna vera regina del cane da ferma. La copertura vegetale è sempre adeguata in ogni stagione, anche se Marco Castelli nei periodi estivi preferisce ridurre di molto l’attività venatoria per dedicarsi alla vera e propria manutenzione della riserva di caccia.

Dalle zone di caccia poste nei fondovalle sino a quella posta sulla sommità dell’alta collina, l’ambiente è sempre adeguatissimo per ottenere importanti soddisfazioni cinofile e non a caso questa azienda agrituristico venatoria è scelta sovente per gare cinofile in particolare di specialità Sant’Uberto.

La zona di caccia in vetta è poi una vera e propria chicca per il periodo invernale ove altre praterie erbacee riducono la loro capacità di accoglienza del selvatico, qui la copertura vegetale è di una essenza arbustiva che non arriva al ginocchio, fitta e sempre vegetata, che non si accascia mai nemmeno sotto la neve. Per questo motivo in inverno è un posto molto gustoso per vedere il lavoro dei cani da caccia sui galliformi.

La Riserva di Caccia Modena, fa anch’essa i conti con la proliferazione degli ungulati che nello specifico caso possono divenire una opportunità; l’azienda infatti ha avviato l’iter necessario per effettuare la caccia in selezione al cinghiale ed al capriolo, specie di fauna quindi da aggiungere in futuro ormai vicinissimo tra le opportunità offerte dalla riserva di caccia.

La tenuta è completata dalla presenza del centro aziendale con struttura agrituristica ove è possibile degustare i piatti tipici della cucina Toscana.

Riserva di Caccia Modena, come molte altre ha aderito al progetto turismovenatorio.it e per conoscerla meglio e ottenere tutti i contatti utili cliccate qui >>

 

 

 

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