Lo ha detto l’Assessore alla caccia della provincia di Trento rispondendo ad una interrogazione della consigliera Coppola (Misto – Europa Verde)
L’Assessore alla caccia della provincia di Trento Giulia Zanotelli è stata chiamata a rispondere su una richiesta relativa al divieto delle munizioni che detengono il piombo. L’Assessore ha chiarito che al momento le munizioni atossiche non sono equiparabili in termini di prestazioni e di sicurezza.
L’Assessore Zanotelli ha affermato che alo stato attuale non è possibile vietare l’utilizzo di munizioni contenenti piombo, anche se già un buon numero di cacciatori trentini utilizza proiettili no toxic per la caccia agli ungulati. Però ha continuato l’Assessore per definire un divieto occorre attendere l’espletamento di studi e ricerche in corso volti al miglioramento delle performance in particolare delle munizioni per i fucili a canna liscia, che al momento non offrono medesime prestazioni rispetto al piombo. Risultano meno efficaci e possono avere un impatto negativo sugli animali.
L’Assessore ha risposto anche ad una ulteriore domanda facente parte della interrogazione affermando che gli effetti del piombo sono stati rilevati esclusivamente su grandi rapaci. Analoghi rilievi non risultano per quel che riguarda i mammiferi carnivori.















Il Wood a caccia
Adesso le due riserve hanno messo in campo un’altra idea talmente attrattiva che il cacciatore cinofilo non può rinunciarvi: Il Rossa Day.
Quale sia la soglia minima di energia necessaria per l’abbattimento pulito di un ungulato è un tema che appassiona i cacciatori. È però difficile dare una risposta univoca alla domanda, perché l’energia residua è solo uno dei parametri in gioco.





























