Le restrizioni codiv incidono anche sui censimenti del cervo. Il censimento è considerato ormai un importante evento e da anni è effettuato al bramito, il potente verso del cervo maschio con il quale segnala il suo essere in amore.
Questo appuntamento del mese di settembre si è sempre celebrato nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è annualmente organizzato in collaborazione con l’ISPRA, i Carabinieri, la Regione Toscana, la Regione Emilia Romagna e gli Ambiti Territoriali di Caccia di Arezzo e Forlì-Cesena.
Molti appassionati vengono abitualmente da tutta Italia ad affiancare gli esperti nelle operazioni del censimento dei cervi ed è anche l’occasione per organizzare incontri formativi di importante rilievo.
Ma come detto per ragioni di covid questo appuntamento nel settembre 2021 non potrà essere tenuto e tutto è rimandato al settembre 2022.













Ricchissime le possibilità offerte dalla caccia all’estero anche con destinazioni vicine all’Italia e comode da raggiungere.









uzioni controllate proseguiranno anche negli anni a venire, fino al 2024, per un totale di 27.000 individui.
Un ringraziamento particolare da parte di tutti i partner del progetto va a tutti i volontari di diverse associazioni che in queste settimane ci hanno aiutato a costruire i recinti di allevamento sfidando il caldo e le zanzare del Mezzano.”.




L’aquila nera di Benelli è uno dei semiautomatici che per il 2021 l’azienda di Urbino propone ai cacciatori. Ricco di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, è arma dall’aspetto americano ma decisamente europea nel cuore pulsante e polivalente, per un uso efficace per molti tipi di caccia.
La caccia da appostamento è anche nel cuore del Black Eagle, perché è notoriamente praticandola si può sparare anche molto. Tale auspicabile prerogativa è supportata dal calcio ad elevata tecnologia. Si parte da calcioli poliuretanici ad assorbimento d’urto sostituibili, che permettono un range del loop che va da 355 a 375 mm per arrivare al sistema ComfortTech 3 evoluzione del sistema ideato da Benelli negli anni scorsi, che grazie alla sua struttura tecnologica assorbe grande parte dell’energia del rinculo, esonerando la spalla dal gravoso compito e agevolando il cacciatore al mantenimento della linea di mira per il contenuto impennamento. Completano la dotazione del calcio i naselli Combtech, disponibili in più altezze, che essendo in poliuretano smorzano le fastidiose vibrazioni che in sua assenza interesserebbero lo zigomo del cacciatore.
Il mio primo impatto con il Black Eagle è caratterizzato dal bel colpo d’occhio che suscita un fucile completamente nero e con la linea americaneggiante. Non è usuale avere tra le mani armi ispirate ai gusti nordamericani, ma in fondo quando lo impugni, il gusto ancor maggiore lo trovi nell’apprezzare la giustezza della linea di mira che subito ti asseconda forsanche grazie alla rampa della bindella. Si nota si da subito la naturalezza del brandeggio, perché l’arma ha un bilanciamento eccellente e tale da non far percepire per nulla i 3,1 kg che Benelli di dichiara. Essendo un 12/76 noi ci siamo cimentati con cartucce da 32 grammi, identificabili nella fascia medio bassa del suo range di caricamento, ma che essendo veloci si dovevano comunque ben sentire alla spalla. Invece la sorpresa è che Il Black Eagle “picchia” pochissimo; ma questo in realtà è naturale per la presenza nel calcio del sistema ComforTech 3 che effettivamente lavora all’altezza della sua fama in tutte le sue componenti, tutelando a dovere anche lo zigomo.
L’accesso alla pedana del campo di tiro e lo sparare in sequenze ripetute ci ha permesso di apprezzare altre notevoli doti del Black Eagle. La grande capacità di assorbimento del rinculo già apprezzato sul campo di caccia, qui con ripetute sequenze di tiro si palesa in tutta la sua efficacia ed anche il lavoro del nasello Combtech che evita che lo zigomo venga offeso è decisamente superbo. L’arma di conseguenza rimane salda tra le mani, tende ad impennare pochissimo, permettendo di dare seguito al doppiare dei colpi.












